soggetto eccentrico

Eccentrico rispetto al campo sociale, ai dispositivi istituzionali, al simbolico, allo stesso linguaggio, è un soggetto che contemporaneamente risponde e resiste ai discorsi che lo interpellano, e al medesimo tempo soggiace e sfugge alle proprie determinazioni sociali.

Un soggetto capace di disaffiliarsi dalle sue stesse appartenenze e conoscenze acquisite, dunque disidentificato dalle formazioni culturali dominanti ma anche critico e autodislocato rispetto a quelle minoritarie con pretese egemoniche, tra le quali includerei un certo femminismo omologato o accomodante, razzista o perbenista.

Un soggetto che sa di costituirsi nel corso di una storia sempre in fieri, in un processo di interpretazione e di riscrittura di sé a partire da un'altra cognizione del sociale, della cultura, della soggettività.

È questa posizione mobile, multipla, precaria, inevitabilmente compromessa ma assolutamente nuova nel pensiero occidentale, cui do il nome di soggetto eccentrico...

(Teresa de Lauretis - Soggetti eccentrici  - Feltrinelli 1999 - pag. 8)

 

 

 

 

 

[ origine della cittazione: casaacorte > questionidilingua > studenti ]

 

 

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