Roberto Lucifero d’Aprigliano

Nonostante Roberto d’Aprigliano di cognome faccia anche Lucifero, non siamo state purtroppo illuminate riguardo la sua vita e molto poco abbiamo scoperto.
Sappiamo che è nato a Roma il 16 dicembre 1903, laureatosi in giurisprudenza, ha svolto attività di pubblicista.
Lo ascoltiamo per la prima volta in occasione della commemorazione del repubblicano Cesare Battisti, patriota irredentista.
Un’esposizione breve ed onorevole, rispettosa dell’Assemblea, degli avversari, ispirata da un forte senso di unità nazionale, dal vivo senso di Patria. Certo, forse non aveva compreso cos’era stata la Resistenza e la Costituzione che da essa stava nascendo, una Costituzione antifascista e non meramente afascista come successivamente suggerirà.

Di stile in stile
Lucifero è un liberale che definiremo di destra. Ci viene in mente che la “libertà” di destra oggi avrebbe una nuova Casa, ma dai pubblicisti siamo passati ai pubblicitari che dell’Italia vogliono fare un’azienda (e dei cittadini forse dei dipendenti). C’è stata una bella caduta di stile!
Ma ritorniamo al nostro deputato.
La foto della Camera ci mostra un quarantenne di bell’aspetto, barba e baffi così dandy. Gli occhi garbati ed un sorriso appena accennato smentiscono ogni vociare su quel cognome così “impegnativo” .
Roberto Lucifero è marchese d’Aprigliano. Monarchico, viene eletto nel collegio XXVIII di Catanzaro tra le fila del Blocco Nazionale della Libertà.
Avrà parecchio daffare in Assemblea, nelle Commissioni per la Costituzione, nella prima sottocommissione, per le leggi elettorali, per l’esame dei disegni di legge, ed altre.
Nel gennaio del 1947 lascerà il Blocco Nazionale per entrare a far parte del gruppo dei liberali di Benedetto Croce.

                                                                                                vivi

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