Per essere oneste, mica solo a voi è venuta l’idea di modificare la Costituzione, «per renderla più aderente alla realtà italiana».
Le cose cominciarono già negli anni ’70.
Eh sì, che gli epigoni dei Costituenti (e qualche Costituente stesso, un po’ più invecchiato, con voce un po’ più stanca…) più che attuare finalmente quella Costituzione, fin da allora si sono impegnati nel modificarla.
Udite udite, come giaculatorie sfilano i nomi della Commissione Bozzi (1985), della Commissione De Mita-Jotti (1992) e della Commissione D'Alema (1997): avevano tutti come meta la democrazia d'investitura, ma una griglia di partenza di diversa colorazione politica.
E quante chiacchiere...
Più di 30 anni di chiacchiere, pensamenti, ripensamenti, aggiustamenti, chiacchieramenti…
Vogliamo trovare una ragione: amnesia? Perdita della memoria…storica?
La nostra classe dirigente ha bisogno di una cura di fosforo.
La lontananza temporale del fascismo confina nel dimenticatoio certe preoccupazioni tirrannofobiche e lei - la classe dirigente - accarezza un accentramento di poteri dell'esecutivo sventolando la bandiera della… stabilità politica.
Ma come si fa? Quale la cura?
Tutti i giorni, mattina o sera (a piacimento) riguardare quello “stabile” ventennio… quindi ricordare, ricordarci...
vai a ricordare, ricordarci...