perché...

...bello sarebbe un piccolo inaudito!



CHI SIAMO?
Quasi tutto è iniziato in primavera inoltrata, in un corso di formazione politica, pensa!
Stavamo lì a parlare di rappresentanza, sistemi elettorali e quote.
Dalle quote ad un gruppo di studio, chiamato Gruppo Rap per gioco e musica, per via della rappresentanza.
Partirà anche un appello on line sulla cittadinanza e su quanto la politica è pronta. Ma è già un’altra storia.
Cominciamo a chiamarci Citte Citte, un po' per gioco, un po' per dialetto, ma sempre per via della cittadinanza.
Però… bello sarebbe un piccolo inaudito!

LA STORIA LE STORIE
Passa l’estate 2005. Pensieri e altro.
Poi l’autunno della politica italiana.
E ancora quote, in questa storia del proporzionale italiano da operetta. 
Riprendiamo a parlarci. E parla come mangi, per favore… Sì, vorremmo scrivere e leggere roba che si può mangiare. Ché di parole colte che non vengono colte, lì a marcire nell’orticello, ce n’è fin troppe.
editorali, quindi, non un refuso di stampa.

 
Si parte, dài. Ci portiamo dietro una bussola ricostituente. ricostituente, sì.
Alzi la mano chi non ne ha avuto bisogno durante l'infanzia e chi pensa che Italia sia adulta e in ottima salute. Il primo inaudito è stato proprio questo, per il passato presente, la memoria e il futuro.

La doppia t delle nostre cittazioni ha il richiamo esplicito ad una cittadinanza plurale. In questa stanza, parole nuove ogni giorno. Su tutte e tutti, onoraria cittadinanza per una Carla.
Lo scopo? Logico, farti venire voglia di leggerla.
E' questa la ragione di ogni buona cittazione.
Così ha fatto qualcuna con qualcuna di noi, pare si chiami trasmissione.
C
he sarà mai poi, anche questa, roba che si mangia? 

Elisa, grazie per casaacorte, era il nome che cercavamo per una sorta di forum, ma non ci piaceva il termine, né la fine che fanno molti nella rete. Ci piace l'idea di un posto dove porte e finestre si affacciano, si passa, ci si siede, si gioca, si guarda, se pensa! Insomma: socialità femminile ma non solo, perché cittadinanze ha desinenza femminile plurale e, in quanto tale, accoglierà parole e opere di cittadini di buona volontà che vogliano farle entrare. A partire da sé.

Da casa a corte ad interventi il passo è breve. Qualcuno molto in Alto mette in guardia dal lasciarsi portare qua e là da qualsiasi vento di dottrina. Con tutto il rispetto, non abbiamo timore delle correnti, se sono note. E allora, a disposizione per i buoni di vento presi o trasportati. Proprio come nella vela, ci piacciono venti e rose, da governare e annusare. E noi quasi un vasel... nel senso dei rapporti. Per noi, come ebbe a scrivere una Emily, propriamente... vascello.

Beh, ci sembra che sia tutto. Anzi, no. La provenienza, il dove geografico: per quel che conta, uno dei tanti sud, Lecce la città, per l’esattezza; Puglia, la regione, almeno così pare; Italia, la nazione, paese... Patria?
Cominciamo bene. Dentro casaacorte, il linguaggio sarà il nostro primo altare. Poi il corpo e i corpi, la carne e gli altri verbi, se ci vien fatta anche i proverbi. Stiamo pensando, in quella corte dei miracoli, ad un giochino di parole per la ricreazione. In english, off course. Tra un po' vedremo. Del resto, come scriveva un Gatto amato tempo fa: abbiamo percorso un lungo cammino, stiamo cambiando day to day, but tell me, where do the children play? Giù la inseriamo un po' così, per non farla troppo facile. Chi prima indovina e scrive, vince la maglietta. Forse. Ne metteremo in palio altre in corso d'opera. Forse.  
 
 
Questa sarebbe la presentazione di ciò che in gergo si chiama sito.
Mmah! La barca, col tempo, toccherà nuovi porti. Si vedrà.
Ma, per finirla coi perché, adessotu è quello che vogliamo di più.

 01 aprile 2006
la redazione
 
p.s.:
A proposito di refusi, pubblicittà non è uno sponsor fasullo.
Non ci paga nessuno per inserirla.
In compenso, decidiamo noi cosa, quando e perché.



p.s. 150406:

Bravo, Cesare Martino.
Il Gatto amato tempo fa era Cat Stevens.
La prima maglietta citta citta è andata.

p.s. 050506:

Domani si inaugura a Lecce la terza edizione di quella cosa dove tutto o quasi cominciò.
Niente.
Solo ricordarlo.
Un appunto per la nostra memoria. 
Grazie ancora, Posata.








 


p.s. 060606 -  1. E la musica...?

6.6.6 in barba alla stregoneria cattiva!
Quando siamo uscite ad aprile - il primo aprile... - s'è rischiato di saltare in aria, come redazione: non si può, ecco. non si può e basta. ci sono tante altre cose in cantiere. ma come si fa? proprio la musica, no? noneee!
Forse ora si puote! Abbiamo capito come si fa, sole solette. Siamo autodidatte in tutto o quasi. Questo era l'accordo fin dall'inizio, col maschile esperto, enzo gecko beppe, padre putativo: vogliamo un sito semplice, una cosa per soggetti svantaggiati!
Ci ha dato una mano pure zio mamo. 
Zio... che poi, sarebbe tutto esattamente all'incontrario.
O insomma, c'è la musica col flash, uè che bello!
L'aggiungeremo da sole, qui e là. Anche dove abbiamo già inserito da quel dì. Così, se ti andasse di ripassare...
Perchè? Logico: la musica accompagna, omaggia, spinge o addirittura causa quasi tutto quello che facciamo. Come si fa a non inserirla?
Coordinate di... rotta per l'avvistamento, ma solo per questa volta:
cat - clit - red - sol - mac - pin - con...

p.s. 060606: -  2. La virtù del medio

Una cosa piccola, anzi media.
Per via di come è fatto questo programma, per una visualizzazione corretta, scegli sulla barra visualizza > carattere > medio.
In medio stat virtus, insomma. La verità, ci scappa un po' da ridere per quello che ha scritto mac sul medio, col corpo e colla...

                                                 cittecitte




versione per la stampa