pasquino e marforio

Di Pasquino, Marforio e le altre... sorelle
della Congrega degli Arguti,
vorremo qui sapere le novelle.
Nei secoli, a papi, cardinali e potenti d’ogni specie,
gliele hanno intonate
le statue parlanti di Roma in prece.
In lussuria, gola, ignavia consacrati
papi sovrani, peccatori capitali più di sette
da Pasquino furono esecrati. 
               

*

A Pasquino e Marforio accenna il nostro Emilio.
Quello che fa Lussu di cognome.
In una cosa chiamata ricostituente.
Per la precisione, lo fa in una cosa dove noi ci diciamo, da sole... che Lussu, ragazze! 
E non poteva trovare descrizione più azzeccata per il partito dell'Uomo Qualunque:

Piove, governo ladro

Il partito del malcontento
è sempre esistito in Italia,
anche in Roma
attorno a Pasquino e a Marforio.
..........



Ma or di lor vorremmo dirvi qualcosa di più!

Passeggiando per le vie e per le piazze di Roma incontriamo le statue parlanti della città: Pasquino, Marforio, madama Lucrezia, l’Abate Luigi, il Facchino e il Babuino, che ancor oggi sono la voce del malcontento popolare.
La tradizione dei salaci libelli anonimi, sui quali è impressa l’indignazione del popolo di Roma, è antica: in particolar modo sono ricordate, perché le più diffuse, le pasquinate.

E infatti Pasquino, un torso senza braccia né gambe, dal viso senza occhi, se non quelli dell’anima romanesca, dice di sé: «gli autori della satira fur tre: la penna d’oca, il calamaro e me».
Le sue feroci invettive contro i soprusi da parte del potere e gli abusi dei potenti, hanno inizio nella Roma papalina del XVI secolo.
Il 1501 è l’anno in cui Oliviero Carafa, cardinale di Napoli, trova questa statua, di notevole fattura, ma difficilmente identificabile, si dice che sia la statua di Menelao che sorregge Patroclo morente, e la pone vicino Palazzo Braschi, nella piazza che oggi si chiama "di Pasquino" e che sta nei pressi di piazza Navona.
Incerta è anche l’origine del nome. Nome di popolo, di un artigiano, di un bottegaio o addirittura di un insegnante messo alla berlina dai suoi stessi alunni.
Di pasquinate vorremmo anche noi riportarne un paio.

Tra le più celebri:
«Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini»
Urbano VIII Barberini fece fondere i bronzi del Pantheon per farne per lo più cannoni per Castel S. Angelo.
oppure
«Quando Eva morse e morder fece il pomo, Iddio per salvar l'uom si fece uomo. Or per distrugger l'uomo il nono Pio, nato dal fango, vuol crearsi Iddio». 
É l'invettiva lanciata contro il dogma dell’infallibilità del papa, promulgato da Pio IX con il Concilio Vaticano del 1870.

Lussu nel suo intervento all’Assemblea Costituente, oltre a Pasquino cita Marforio, ed infatti tra i due spesso c’era un intenso scambio di battute.
Ne riportiamo una esilarante contro Napoleone Bonaparte che faceva razzie di opere d’arte:
Marforio: «E’ vero che i francesi sono tutti ladri?». 
Pasquino: «Tutti no, ma BonaParte!».

Ma chi è Marforio.
È una monumentale statua che raffigura una divinità romana (Oceano, Giove o Nettuno, oppure il Tevere) rinvenuta presso il Foro di Marte, da cui prenderebbe il nome “martis forum”, anche se altre possibilità lo farebbero derivare dall’incisione “mare in foro” segnata sulla conca di granito vicino cui venne ritrovato o dalla famiglia Marfoli o Marfuoli nelle cui proprietà ha trovato anche dimora. Comunque col passare del tempo, il suo pellegrinare è finito a Palazzo Nuovo, in Campidoglio, dove sta accomodato su una fontana.

*

E per finire la storia vorremmo di seguito raccontare, con parole nostre, come in su abbiamo a... cominciare

In secula seculorum
tra persecuzioni e condanne
la compagnia salvò le penne.

Ma quando il temporale squarciò la Pia
al papa che da allor non più maestà a sé rinvia 
Pasquino porse l’ombrello
e per l’unita Italia non fece solo quello.

Nei decenni a seguire,
egli con la satira non ebbe più a schernire
finché un imbianchino* scese a Roma
che di travertino abbigliata
fu per l’occasione di cartone mascherata.

Allor dal lungo sonno risvegliate
la città eterna abbelliscon
ancor di pasquinate
le statue che parlanti eran state.

 


*Hitler 

vivi      

torna in dopo la cura
torna in casaacorte                                                 


                                                   


 

versione per la stampa