Se si mette la democrazia con i piedi per terra,
che cosa è?
È la Costituzione,
e neppure le Costituzioni in generale,
non qualsiasi Costituzione,
ma la Costituzione del dicembre 1947
e i suoi 139 articoli.
Questo è quel tanto di democrazia politica
che esiste in Italia!
E allora, onorevoli colleghi,
perché fingere di sorprendervi
allorché noi con tanto accanimento
difendiamo la democrazia politica, non metafisica,
non astratta ma concreta,
cioè la Costituzione che abbiamo voluta
ed elaborata insieme a voi?
La Costituzione del dicembre del 1947
non è soltanto per noi il patto
che abbiamo sottoscritto per contenere
nel suo ambito lo sviluppo
della vita politica del Paese;
non è soltanto per noi il patto scaturito
dalla volontà di 12 milioni di elettrici e di elettori;
è qualche cosa di più,
qualche cosa di sacro,
perché il risultato di una lotta di 20 anni,
è il prodotto della civiltà della resistenza.
Alla sua origine non ci sono fragili maggioranze
che anche possono diventare minoranze,
ma i sacrifici, il sangue della resistenza,
cioè i valori imperituri,
che non crolleranno più,
qualunque cosa avvenga.
[ Pietro Nenni - 1952 ]
ndr citta citta:
Tra il '52 e il '53 si svolge nel Parlamento e nel Paese la battaglia contro la "legge truffa", la legge elettorale che assegnava un forte premio di maggioranza ai partiti apparentati che ottenevano il 50.01% dei voti.
Con questo discorso - per l'esattezza del 18 dicembre 1952 - Nenni interviene nella discussione generale preannunciando l'ostruzionismo dei socialisti.
La scissione con Saragat è ormai consumata da anni e il discorso è in forte polemica con l'ex Presidente dell'Assemblea Costituente e il suo anticomunismo.
Questa frase nacque da alcune dichiarazioni di Saragat sulla democrazia politica.
Nenni critica la visione di Saragat come formalistica, mistica e trascendentale, se pure non formale.
In questi giorni, sto leggendo la biografia (*) che la contiene e, a proposito di memoria [0], mi è venuta voglia di darle cittadinanza.
maggio 2006 roc
(*) Da "Pietro Nenni, "Protagonista e testimone di un secolo. 1891-1991" a cura di Gianna Granati, segretaria della Fondazione Nenni.
[ origine della cittazione: ricordare ricordarci [0] ]
torna in cittazioni [0]