Michele Giua

Occhiali tondissimi, fronte più che alta, baffi e pizzetto, l’onorevole Giua, socialista, ha proprio una faccia da scienziato. E’ nato a Castelsardo, in provincia di Sassari, il 26 aprile 1889, ed è un chimico del Politecnico di Torino. Cioè, lo è fino all’inizio dell’A.A. 1931-32, quando unico fra i suoi colleghi respinge con due righe la formale richiesta di iscrizione al Partito Nazionale Fascista. Ovviamente, viene espulso dall’università. Che farà mai, il nostro Giua, senza lavoro? Si rifugia nella libera professione (!) e mette le sue conoscenze al servizio del gruppo torinese di Giustizia e Libertà. Il giorno più nero per lui arriva il 15 maggio, quando su denuncia di un delatore viene arrestato insieme a V. Foa e agli altri capi di GL: la condanna è a 15 anni di carcere. Ma la Storia mette fine anzitempo a questa sentenza e il professore viene liberato dopo “soli” 8 anni di peregrinazioni nell’inferno penitenziario fascista, nell'agosto del 1943.
A due anni di distanza eccolo qui, eletto nel I Collegio di Torino, nelle liste del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria.

                                                                           
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Michele Giua parla il
28 giugno 1946 > chi all'estero e chi... 

(continua)

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