Te le ricordi? Il presidente Saragat fa sempre da moderatore.
E stavolta un po' di più del solito...
E' il turno di Giannini, di un gruppo dal nome fortunato e di più lunga vita del gruppo stesso: il gruppo dell’Uomo Qualunque.
Dalla nostra tribuna siamo curiose di sapere cosa ci vuole dire quest’Uomo Qualunque. Non ci sfiora nemmeno il dubbio se anche noi potevamo essere... delle donne Qualunque.
A lui non lo aveva sfiorato il dubbio che le donne non fossero uomini e che entrambi possano essere invece persone…
Ma, dài, non divaghiamo. Quelli erano altri tempi.
O no? O è solo una questione di linguaggio, ormai?
L’onorevole Giannini è già in piedi con un fascio di fogli in mano: leggerà! Deve essere uno preciso! Qualunque, ma preciso.
Anche per Giannini, stellette per omissis.
L’ora che volge
Onorevoli colleghi, è necessario, per me
e per chi condivide le mie idee,
che vi sia una documentazione di quanto
avrò l’onore di dirvi.
L’ora che volge non consente improvvisazioni
nemmeno per parlare.

noi non possiamo
Per quanto poco possa pesare,
in una Assemblea dominata per quattro quinti
dai partiti qualificati di massa,
noi non possiamo concedere
la nostra fiducia
al Governo formato dall’onorevole De Gasperi.

non intende
Il Gruppo parlamentare qualunquista
non intende però,
con questa prima e ferma dichiarazione,
preannunziare un’opposizione sistematica
in ogni caso e a qualunque costo.
Buffo, sentire usare il termine qualunquista in quel modo... così normale!
specialmente
Il giorno in cui fosse necessario
un atto di solidarietà,
specialmente nei confronti dello straniero,
mai alleato e tutt’ora nemico,
noi non esiteremo a compierlo.
Se è per questo, fa un certo effetto anche sentire le parole... mai alleato e tutt'ora nemico.
non solleverò
Non censurerò
l’onorevole Presidente del Consiglio
per il numero dei Ministri
ch’egli ha ritenuto indispensabile
chiamare ad aiutarlo, non solleverò obiezioni
sul gaietto sciame di Sottosegretari
che con i numerosi Ministri collabora.
*

Il gaietto sciame… Giannini, hai preso punti!!!
dissenso insanabile
Il dissenso, purtroppo insanabile,
fra l’onorevole De Gasperi e noi
non insorge tanto a cagione
di tutti o di taluno degli uomini
che compongono il Governo,
quanto sullo spirito che ha presieduto
alla composizione di questo Governo.

debitori… d’una informazione
Su questo particolare argomento
siamo debitori,
all’onorevole Terracini,
d’una informazione.
Egli ha detto
che noi siamo contrari
a tutti i Governi
di questi ultimi due anni
e che la nostra pretesa
di volerne invalidare la legislazione è,
in un certo senso, naturale,
data “la parte” nella quale militiamo.

noi siamo contrari
Non è esatto,
e colgo volentieri l’occasione
per precisare all’onorevole Terracini
che noi siamo contrari
non solo ai Governi degli ultimi due anni,
ma a tutti i Governi
che si sono succeduti in Italia dal 1914.

destino bizzarro
Eravamo giovani in quell’anno felice
del nostro Paese, e mai inseguendo,
come inseguivamo, altre chimere
avremmo potuto prevedere che un giorno,
trentadue anni più tardi,
il nostro destino bizzarro
ci avrebbe portati a commemorare
quell’anno nel Parlamento d’Italia,
di cui una sincera modestia e
un’effettiva impreparazione
non c’incoraggiavano a sognare
di poter mai far parte.
luglio afoso e grave
Fu in una giornata del luglio di quell’anno,
come questo luglio afoso e grave,
ma con la gente preoccupata
soltanto
di lieti problemi balneari,
che improvvisamente echeggiarono
le rivoltellate di Sarajevo
che uccisero
l’Arciduca Francesco Ferdinando di Asburgo
e la contessa di Hohemberg.
Carina l'immagine della gente preoccupata di lieti problemi balneari.
Càpita anche oggi, a pensarci bene.
Càpitano anche oggi, lugli afosi e gravi.

guerra
Pochi giorni dopo,
l’esercito austriaco attaccò la Serbia,
lo Zar firmò l’ordine di mobilitazione generale,
la Germania dichiarò guerra
alla Russia e alla Francia.

Il 4 agosto l’Inghilterra
entrò nel conflitto
che divenne mondiale:
e da quel giorno l’Italia,
che non aveva avuta nessuna delle colpe
per le quali si scatenò la catastrofe,
perdette la sua pace
che oggi,
a distanza di 32 anni,
non ha ancora riacquistata.

atmosfera bellica
Immediatamente si stabilì un’atmosfera bellica
e nacque il mito del cittadino-soldato,
dell’agente di polizia-caporale;

libertà di stampa
la libertà di stampa fu limitata
prima
per quanto riguardava
il notiziario militare,
poi per ogni altro notiziario;
prima
sull’amichevole parere
dei Segretari di prefettura,
poi
sulla stampa,
quando
gli amichevoli pareri
cominciarono
ad esser discussi dai giornalisti
che pretendevano distinguere
quelli giusti
da quelli cervellotici.

libertà di genere… romantico
Poco a poco, in certi casi insensibilmente,
molte altre libertà furono soppresse
dopo quella di stampa.
Non mi riferisco soltanto
a quelle di genere, oserei dire,
romantico, quali la libertà di parola,
di pensiero, di riunione.
Questa la dobbiamo assolutamente segnare.
Hai visto mai. Ci capitasse di incontrare un qualche Biagi - un nome per tutti - potremmo sempre dirgli: suvvia, grande Enzo, in fondo si è trattato di una cosa di genere romantico.
libertà umili, modeste
Praticamente furono soppresse
libertà umili, modeste,
che prima di perderle
nessuno credeva fossero
libertà vere e proprie:
e che invece lo erano,
e lo sono,
e tanto più nostalgicamente
si rimpiangono
quanto più il loro ricordo s’abbellisce
nel passato che pure lo scolora.
...che pure lo scolora.
Oh, sarà pure enfatico, però che carino!
Sssttt!
Perdemmo
Perdemmo la libertà
di conversare impunemente
con gli amici,
la libertà d’esprimere
un’opinione personale,
la libertà di non diffidare
dell’interlocutore come d’una probabile spia.
E appuntiamocele queste parole, senza ironia.
Era per far rima con probabile spia?
libertà piccole ma preziose
E perdemmo, con quelle, altre libertà,
piccole ma preziose:
la libertà d’andare in tram
senza essere schiacciati
come sardine in una scatola,
la libertà di procurarci il latte
per i nostri bimbi
ogni qualvolta occorresse,
la libertà di commerciare,
di coltivare, di produrre,
e insomma, di vivere,

se non nei limiti feroci
se non nei limiti feroci
che a cagione della guerra,
della crisi, del disordine, dell’emergenza,
dei destini, delle mete,
venivano successivamente
imposti dalle varie dittature che,
dopo quella dello Stato Maggiore
instaurata nel 1914,
si sono seguite nel nostro Paese.

delle parentesi
Ci sono state,
e sarebbe disonesto negarlo,
delle parentesi.
Cessato lo stato di guerra,
l’onorevole Nitti
abolì la censura di stampa;
ma non tardò a pentirsene e a ripristinarla.
Francesco Saverio, bèccati questa!
e si consenta
In quell’occasione
Mussolini lo vituperò;
ma,
impadronitosi del Governo,
egli abolì
non soltanto la libertà di stampa,
ma la stampa:
e si consenta,
a me giornalista,
di dire che questo fu
il suo errore di Governo più grave,
dal quale promanarono tutti gli altri.

finalmente la catastrofe
Finalmente si arrivò alla catastrofe;
alla quale non si poteva non arrivare,
anche se molti, moltissimi italiani
non la previdero,
o, almeno, non la supposero
così spaventevole.
Ce le segnamo eccome queste parole.
E segnamo pure che a pronunciarle è Giannini.
A riprova che, anche nel suo caso, bisogna stare attente, andarci piano coi luoghi comuni, e con... qualunque partigianeria.

Stiamo segnando, sottolineando - in rosso, in blue e in nero, ma anche in azzurro, cambia tutti i colori, non importa - e se non si fosse capito, ripetiamo: che moltissimi furono gli italiani che non la previdero, quella catastrofe! O almeno, non la supposero così spaventevole!
Grassetti. Corsivi. Stop.
Ciascuna tragga da questo i propri pensieri.
Per oggi e per domani, mica per l'altroieri!
siamo per aiutare
Non intendo recriminare né riacutizzare qui
polemiche recenti e in atto:
qui noi siamo per aiutare
a ristabilire la pace civile,
e non contestiamo
che gli errori
di questi ultimi due anni
sono la conseguenza,
spesso fatale,
della concatenazione d’errori
d’un trentennio di vita politica.
Concatenazione. Segna!
Ho segnato, ho segnato...

il popolo italiano ha votato
Ma al 2 di giugno di questo drammatico 1946
s’è verificato un fatto fondamentale:
il popolo italiano ha votato,
ha fatto una scelta istituzionale,
ha eletto i suoi rappresentanti,
si è dato un Parlamento
col potere di rifare la Costituzione,

barlume di libertà, di democrazia,
di sano vivere
e, per la prima volta dopo 32 anni,
pur attraverso la sventura, il pianto, il lutto,
un barlume di libertà,
di democrazia, di sano vivere,
ha incominciato a schiarire
il nostro cielo già tanto cupo.

l’umano diritto
Avremmo avuto l’umano diritto,
dopo tanto soffrire ed aspettare,
d’avere non dico un premio,
non dico la promessa precisa
d’un dono futuro;
ma almeno una speranza,
almeno un sorriso;
speranza, sorriso
che sono il primo
e rincuorante conforto
per gli scampati al naufragio
dopo il miracoloso approdo.

ci siamo imbattuti
Non li abbiamo avuti,
e uscendo fuori dal pelago
ci siamo imbattuti con l’onorevole De Gasperi
alla testa d’un Governo
formato con lo stesso spirito
con cui furono formati tutti gli altri Governi
che lo precedettero
da quel tragico luglio di 32 anni or sono.

democratica pazienza
Forse nessuno
più dell’onorevole De Gasperi
risente l’amarezza di questo mio rilievo
sulla spiritualità del suo,
per altro verso,
nobile tentativo politico,
e in questo caso
lo prego di credere che
il mio dispiacere nel censurare
non è inferiore al suo
di dover ascoltare,
con democratica pazienza,
la mia censura.
Il mio dispiacere nel censurare
non è inferiore al suo [dispiacere]
di dover ascoltare la mia censura.
Troppo forte.
E in più, la ciliegina:... con democratica pazienza!
Nel toto-costituente, questa frase ottiene già un ottimo piazzamento.
Giannini, ni sta cummenzi a diventà simpaticu...
Sporche qualunquiste!
E lo sapevo!

teoricamente
Ma, ciò doverosamente premesso,
debbo aggiungere che,
sotto alcuni aspetti,
il suo Governo
non è fra i meno peggiori
della lunga e deplorata serie.
Esso è, teoricamente,
l’espressione
della Costituente Sovrana,
liberamente eletta.
Tre avverbi usati come tre carichi da novanta:
doverosamente - teoricamente - liberamente
E l'ultimo lo spiega pure...:
una libertà… c’e stata
Non c’è ironia nel “liberamente”:
se in questa Camera
c’è un gruppo
di 32 deputati qualunquisti,
ciò prova che
una libertà nelle recenti elezioni
c’è stata, e mi auguro
che sia maggiore e migliore nelle prossime.
Su questo augurio del Giannini avremmo qualcosa da dire, anzi quasi ci scappa. Ma no. Non te la diciamo.
Una cosa sola ti segnaleremo, anzi la vedrai da te, quando avremo finito di rimpinzare nomi, numeri e schemini ricostituenti.
E' un particolare che riguarda proprio il Gruppo dell'Uomo Qualunque.
Un Gruppo che, nel suo piccolo, avrà un primato nella Costituente: quello degli spostamenti, quasi un andirivieni.
Un po', ma solo un po', quello che oggi ha fatto diventare di moda termini come voltagabbana o ribaltone.
Ma tornando a quei Qualunque, beh... si sono spostati così tanto, da sparire, in quanto Gruppo. Si sono saputi spostare così bene, proprio come certi camerati... che al confronto un camaleonte scolorirebbe.
La Storia? Un elastico, già detto.
in pratica
Ma se in teoria
il nuovo gabinetto De Gasperi
è espressione della Costituente,
in pratica
esso è fatto da 3 uomini,
con la collaborazione discontinua di un quarto:
4 uomini, su 500 e oltre,
sono troppo pochi.

grave appunto
Né questo è il solo e più grave appunto
che si può muovere allo “spirito informatore”
del nuovo gabinetto De Gasperi.
Esso enuncia un programma
troppo vasto e troppo radicale
per poter essere creduto
sinceramente realizzabile
e su certi particolari punti,
quali, per accennare qualcuno,
quelli riferitisi alla progettata politica agraria,
è dubbio che possa riscuotere
il consenso unanime dello stesso partito
di cui l’onorevole Presidente del Consiglio
è autorevole capo.

involontario equivoco
La nostra impressione è che
l’onorevole De Gasperi,
di solito accorto e diligente,
sia caduto
in un involontario equivoco
sui poteri e sulla sovranità
dell’Assemblea Costituente.

presunzione d’interpretare
Cito per tutti un solo esempio:
«Il Governo»
ha detto l’onorevole Presidente del Consiglio,
«interpretando le direttive
dell’Assemblea Costituente,
provvederà alle autonomie locali».
Personalmente
io sono favorevole
alle autonomie locali.
Ma come può il Governo
dell’onorevole De Gasperi
provvedervi,
e cioè concederle,
fondando soltanto
sulla presunzione d’interpretare
le direttive dell’Assemblea Costituente?

Cosa farà
E se la Costituente farà una Costituzione
nella quale le autonomie locali
non verranno concesse?
Cosa farà il Governo in questo caso?
Le ritirerà dopo averle date?
E sarà possibile ritirarle senza gravi conseguenze?

non è simpatico
Certamente non è simpatico supporre
che il Governo abbia l’intenzione
di mettere la Costituente di fronte
a molti fatti compiuti:
ma come si fa a non supporlo?

l'agronomo condotto
E come si fa,
dovendo supporlo,
a non preoccuparsene vivamente,
quando
dalle autonomie locali
si passa ad una riforma agraria in cui,
oltre alle annunziate espropriazioni,
che ci inducono a dubitare
dell’esistenza d’un diritto di una proprietà
che per altro
la Costituente non ha ancora abolito,
si precisa perfino il dettaglio,
non del tutto irrilevante,
dell’istituzione dell’agronomo condotto?

l’impeto interpretativo
Sta bene “interpretare le direttive”
della Costituente;
ma sta anche bene
non spingere l’impeto interpretativo
oltre i limiti dell’arte,
di cui la suprema eleganza è la misura.

Woah!
quadratura del circolo
Ci rendiamo conto
delle gravi difficoltà dell’ora,
e non rimprovereremo
all’onorevole De Gasperi ed ai suoi predecessori
di non aver saputo risolvere
il problema della quadratura del circolo.
Sappiamo benissimo che
ogni Capo di Governo
deve innanzi tutto formare il Governo
di cui vuole essere a capo e,
necessariamente,
conciliare opposte tendenze
e contrastanti interessi.

dura fatica
Ma è appunto in questa dura fatica
d’armonizzazione che spesso si sprecano,
all’inizio e inutilmente,
le migliori forze d’una compagine governativa.

capitalismo di Stato
Per effetto della lunga guerra mondiale
incominciata nel 1914 e non ancora conclusa
in tutte le sue fasi,
sta risorgendo un feudalesimo
ch’è un’evoluzione del capitalismo,
nient’affatto morto, nient’affatto moribondo,
ma più vivo che mai,
fermamente deciso a sottomettere
il potere politico,
anche a costo d’identificarsi con esso,
con la realizzazione d’un capitalismo di Stato
di cui molti osservano lo sviluppo con sbigottimento.

nuovo feudalesimo
In presenza di questo nuovo feudalesimo
vivono e s’agitano
le forze del lavoro manuale
cresciute a dismisura, fatalmente acefale,
dominate da aristocrazie intellettuali
di cui si può non temere
solo a patto
d’imprestar loro una mentalità francescana.
E chi sei?
Ce lo immaginiamo, anzi, pardon, lo sentiamo e vediamo.
Mentre descrive queste forze del lavoro manuale cresciute a dismisura, fatalmente acefale. Woahh!
E la mentalità francescana, imprestata... a patto!
tra le due minacciose ganasce
Vicendevolmente
all’una e all’altra forza
i Governi tendono la mano implorante
un aiuto che non è mai concesso
senza meticolosa e sempre più dura negoziazione;
ma sta in fatto che
tra le due minacciose ganasce della morsa
siamo noi,
uomini e donne qualunque,
maggioranza smisurata e sofferente,
di cui nessun Governo si preoccupa,
perché
nessun Governo, fino a ora,
ha pensato che anche a noi
potrebbe chiedere un aiuto, e ottenerlo
a prezzo non esoso.

A cose fatte, avremmo qualche dubbio da nutrire su quel prezzo non esoso. Ma non sottolizziamo, per ora.
proclamare il nostro diritto
È per questo che,
scartata ogni altra idea,
noi abbiamo voluto seguire
una via ordinata e legalitaria e venire qui
a far sentire
ordinatamente e legalitariamente
la nostra voce,
proclamare il nostro diritto,
chiederne il rispetto.
![]()
può aiutare, ma…
All’onorevole Lussu,
a quanti come lui pensano e dubitano,
io dirò che lo squadrismo può, sì,
aiutare a conquistare il potere,
ma che immediatamente dopo averlo conquistato
s’impone il problema di mantenere
chi ha aiutato a conquistarlo.
Appunto!
nessuna prova di stupidità
Questa facile esperienza è stata già fatta
e non soltanto in Italia:
e sempre con esito sfavorevole.
Non certo noi, che fino ad oggi
non abbiamo fornito nessuna prova di stupidità,
potremmo volerla rifare.
Oh, l'ha detto lui, eh!
Ho sentito, ha detto stupidi.
Ha detto stupidi?
Sì, ha detto stupidi.
Veramente, ha detto stupidità.
Ah, beh...
una certa intelligenza politica
Se è vero, come è vero,
che da varie parti ci si riconosce
una certa intelligenza politica,
è anche vero che
questo riconoscimento d’intelligenza
è in diametrale opposizione
col proposito, da taluno gratuitamente attribuitoci,
di voler raccogliere la pesante eredità
di situazioni politiche fallite.


Ma intanto continua Giannini
lontani… alti… nobili e ragionevoli obiettivi
Ben più lontani e più alti,
ben più nobili e ragionevoli
sono i nostri obiettivi,
uno dei quali,
e non dei minori,
è quello, già idealmente raggiunto,
di collaborare alla preparazione
della nuova Costituzione dello Stato italiano,
e far di tutto perché questa nuova Costituzione,
nascente nella terra del diritto e della giustizia,
possa essere, oltre tutto,
un esempio e un incoraggiamento
per coloro che, fuori d’Italia,
cercano affannosamente
di rifare le loro leggi fondamentali,
secondo le nuove interpretazioni del diritto
che le necessità del progresso impongono.

vorremmo attendere tranquilli
A questa grande,
e mi sia permesso di dire,
stupenda fatica
noi vorremmo attendere tranquilli,
senza essere costretti a sorvegliare
il nostro Governo,
senza esser turbati all’insorgere,
non sempre naturale e improvocato,
d’impazienze sociali e politiche.

Né pensiamo
Né, con la manifestazione di questo desiderio,
noi pensiamo di svalutare,
e comunque diminuire,
l’importanza
dei gravi compiti del Governo.

al di là d’ogni ambizione
L’ordinaria amministrazione è la più difficile,
e per di più non compensata
da splendori d’orpelli.
Ricondurre la calma e l’ordine nel Paese,
alimentarlo, ridargli sicurezza,
restituirgli, soprattutto,
quelle enormi forze
che sono la speranza e la fiducia,
costituisce tale somma di opere
da onorare al di là d’ogni ambizione
il nome degli uomini che vi si accingono,
le varie parti dalle quali possono provenire.

con l'enunciato proposito
E non è certo con l’enunciato proposito
di voler in pochi mesi realizzare
un programma praticamente irrealizzabile

che l’onorevole De Gasperi ci rassicura

*
Oh, sveglia, sta arrivando una botta di modestia:
temo di parlare a lungo
Oratore di scarso e improvvisato mestiere,
temo di parlare a lungo,
e penso - e spero -
che la trattazione di un solo argomento
- lo spirito che ha presieduto
alla formazione dell’attuale Governo -
valga a rendere il discorso meno fastidioso.
Per essere scarso e improvvisato...
Non toccherò
Non toccherò quindi altri punti
delle dichiarazioni del Governo,
sui quali altri del mio Gruppo,
senza dubbio di me più preparati,
potranno dire molto più e meglio
di quanto io non saprei.

italiani all’estero
Desidero però
- e credo di fare cosa utile -
dire poche altre parole su un tema
che l’onorevole De Gasperi ha toccato:
gli italiani all’estero.
Trema tremaglia, colonia senza l'acqua, profumo senza roma, anche nel dopoguerra, tutti giù per terra...
La volete finire con le ninne nanne?
E pure i girotondi... ma un po' di serietà!
Siamo nel 2006!
Appunto...
Il nostro Paese ha delle colonie
che non potranno mai essere sottratte
da nessun vincitore,
per ingeneroso che voglia essere;
e queste sono
le grandi masse di italiani
che vivono fuori dal nostro territorio,
in terre che,
se non hanno politicamente
guadagnate all’Italia,
essi hanno
innegabilmente conquistate alla civiltà.
Alé.
crisi profonda
Queste grandi masse,
questo vero, formidabile partito di massa,
sta attraversando una crisi profonda,
causata dalle sventure
che hanno colpito l’Italia;
crisi esasperata dal rifiorire di ostilità locali,
di ripercussione e prove di giustificazione.

rivuole nobile e grande
In questo stato d’animo,
colpita da un dolore cocente,
questa grande massa d’Italiani
oggi guarda alla Patria
che rivuole nobile e grande,
perché sente
che solo su quella rinnovata nobiltà,
su quella restaurata grandezza,
può fondare ogni sua legittima speranza.

25 per cento
Onorevole Signor Presidente del Consiglio,
questa massa d’Italiani all’estero,
che chiede solo di poter sperare,
si compone di oltre dieci milioni di fratelli nostri
che non vediamo divisi in partiti e correnti politiche,
ma solo come il 25 per cento
della nostra comunità nazionale,
sangue del nostro sangue.
Yeaah!
irresistibili bisogni
Benché molti di essi siano ricchi,
moltissimi prosperi,
e quasi tutti vivano
di libero e dignitoso lavoro,
in quest’ora,
che è anche per loro angosciosa,
quei nostri connazionali
hanno bisogno della Patria,
sia pure vinta, umiliata, povera:
in forza di quegli irresistibili bisogni
dello spirito
che nessuno più di lei,
onorevole De Gasperi,
può sentire e comprendere.

non infondata fierezza
Non per gretto mercantilismo,
ma al contrario per non infondata fierezza,
io mi permetto di dirle
che l’Italia può essere ricostruita
col solo apporto degl’Italiani all’estero,
senza bisogno di mendicare elemosine
da chi non è nostro parente
e non vuole essere che nostro padrone.
Italiani all'estero forever!
Italiani all'estero, unitevi!
Italiani all'estero, arriviamo!
ce le aveva promesse
Nel concludere le sue dichiarazioni,
ella, onorevole signor Presidente del Consiglio,
ha accennato alle quattro libertà di Roosevelt,
e ci ha detto che si propone
di rivendicarle da chi ce le aveva promesse.
Anche Giannino cita le Libertà.
Prima o poi te ne diremo quattro su tutte e quattro. ![]()
concesse e non promesse
Queste quattro libertà
- libertà di religione, libertà di parola,
libertà dal bisogno, libertà dalla paura -
più che promesse c’erano state concesse,
e come concesse e non promesse
furono comunicate agli uomini e alle donne
di tutto il mondo dalla nave atlantica
dove due uomini si erano incontrati
e alleati soprattutto per salvare i loro imperi.
Oh, non so a te, ma a noi, sia pure da fronti opposti, queste parole richiamano quelle di Nitti e Lussu.
Sappiamo che sai di cosa parliamo.
Se sei qui a leggere, devi essere anche tu un po' pazzoide come noi.
E che ci possiamo fare.
Sulla quantità non possiamo nulla.
Ma sulla qualità di chi legge questa roba, abbiamo le nostre certezze. Modestia a parte, a ciascuno il suo.
conceda lei
Rivendichi, rivendichi a gran voce,
e al cospetto del mondo,
le quattro libertà dagli stranieri,
onorevole De Gasperi:
ma, in attesa di queste rivendicazioni
oltremontane e oltremarine,
conceda lei,
agli italiani in Italia,
le quattro libertà,
subito, senza lesina,
un dono pieno e perpetuo.
Che bello... oltremontane e oltremarine... Vero che è bello?
Sì, è bello, però adesso non esageriamo.
Se no pensa veramente che siamo diventate sceme!
Perchè diventate?
È solo su quelle libertà
che lei e il suo Governo possono iniziare
la ricostruzione del nostro Paese.
Finito Giannino
(Vivi applausi a destra).
Va bene
PRESIDENTE: L’onorevole Lussu ha chiesto di parlare per fatto personale. Lo indichi.
Ah, ecco perchè eri su di giri...
Già!
In effetti, finalmente riascoltiamo la ferma voce di Mister Mill!![]()
Ed ecco a voi Emilio, colui che fa Lussu di cognome:
una sigaretta
L’onorevole Giannini,
rappresentante dell’Uomo Qualunque,
mi ha attribuito un pensiero che va precisato,
tanto che egli, mentre io parlavo,
non era presente, col giustificato motivo
di doversi fumare una sigaretta.

Ecco un caso incontrovertibile nel quale il fumo può nuocere gravemente. Without words, si può dire così? Boh, citta citta:
non ho creduto fumarmi
Siccome anch’io sono un gran fumatore,
ma non ho creduto fumarmi una sigaretta
mentre parlava l’onorevole Giannini,
desidero,
poiché ho sentito chiaramente
le sue dichiarazioni,
precisare:
io ieri non ho detto già
che l’Uomo Qualunque sia
tutto composto da fascisti,
ma ho detto che,
se vi sono dei malcontenti alla base,
era mia preoccupazione
che si stesse ricostruendo il fascismo.
(Commenti a destra).
Questo ho detto e desidero che sia ben chiarito.
Lungimiranti furon le parole di colui a cui i posteri devon ragione.
impiegati avventizi
Io penso che i malcontenti
siano parecchi nell’Uomo qualunque,
ma rispetto al numero dei fascisti
che si organizzano,
o si riorganizzino, alla base,
essi rappresentano quell’esiguo numero
che gli impiegati avventizi rappresentano
in una grande amministrazione dello Stato
di fronte agl’impiegati in pianta stabile.
(Commenti – Ilarità).
Senza parole 2.
non una sola
Il fatto poi che l’onorevole Giannini
nel suo discorso,
che era preparato e non improvvisato,
non ha trovato
una sola parola di condanna
per il fascismo,
aumenta le mie preoccupazioni.
(Applausi a sinistra – Commenti).
![]()
Subitanea la replica di Giannini:
GIANNINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Quindi...
mi consenta
Mi consenta l’onorevole Presidente
di dire due parole sole.
Non è colpa mia se l’onorevole Lussu
ha ascoltato con insufficiente attenzione
quello che io ho detto,
o mi sono sforzato di dire dalla tribuna.

siccome me ne intendo
La prossima volta, siccome me ne intendo,
pregherò che mi si lasci aggiustare
da me il microfono, e allora spero
che si potrà sentire meglio.

Comunque
Comunque, il testo del mio discorso
sarà pubblicato nei miei giornali
e l’onorevole Lussu potrà trovarci forse
quello che oggi non ha sentito.
(Commenti)
![]()
Miei giornali?
Segnamo.
Segnato.
Chiunque tu sia, ciao, alla prossima:
Ci saranno fuochi d'artificio...
Vai a fuoco d'artificio
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