Italia è veramente il paese dei paradossi.
Per un primo provvedimento serio sulle liberalizzazioni abbiamo dovuto attendere un ministro (Bersani) di centrosinistra.
E non è tutto. Tassisti sgrammaticati e notai ammuffiti, uniti nella lotta, che gridano al comunista!
Nella realtà si sentono tutti colpiti al cuore della corporazione, retaggio italico dai tempi di Benito e ancora indietro nel tempo.
Farmacisti ed avvocati (ohi... colleghi da strapazzo) pronti a marciare in piazza in nome della libertà violata!
La piazza a toghe e camici, dove ieri c'erano le tute degli operai!
Più o meno tutti preda della disperazione più nera al solo pensiero di chiudere albi professionali, come vecchi album di famiglia, in un cassetto.
Salvo poi, pare sia accaduto al capo dei Notai, prendersela con Confindustria, accusata di essere la vera mandante del misfatto. Roba da querele, se non fosse che ormai gli italiani sono abituati anche a questo: a quanto pare, non si fa nulla senza un... mandante.
Il tassinaro romano di turno mi accompagna con la tiritera a destinazione: Prodi è un porco, glielo dico io, signorina!
Che solo per quel signorina, meriterebbe di andare a guidare in Guatemala!
Le sue parole sono l'edizione riveduta e corretta delle ormai note pasquinate... ma molto meno scanzonate, ed oggi puzzano pure.
Questi detentori di libertà a buon mercato (mercato chiuso, anzi blindato) minacciano di farci rimanere a piedi con le valigie in mano, a vita!
Ora, ragazzi! Non vi sembra di esagerare?
Non possiamo che essere contente che si colpiscano privilegi di caste chiuse a vantaggio dei cittadini tutti consumatori.
Qualcuno dice: una bella nota di sinistra, colpire pochi a vantaggio di tutti.
Sarà! Ancora una volta, la pura normalità qui appare roba da rivoluzione giacobina. Altro che comunismo!
Consumatori di tutto il mondo unitevi!
In Italia pare si faccia così!
Una speranza se mai ci... assale: che riescano veramente nell'intento; che le lobby non prevalgano alla fine.
Speriamo che la nostra giovine Italia cominci piano piano ad allinearsi a quella normalità europea (mica sovietica), quella roba terra terra che qui fa urlare al lupo al lupo! e che a Bruxelles ci ha già fatto guadagnare più di una procedura di infrazione.
Tutte cosette che il precedente governo (liberale?) non ha neanche provato a realizzare.
Insomma, un paese normale. Coraggio, Bersani!
E forza, Italia!
Solo un augurio, nulla a che fare col calcio, figuriamoci con quell'altro.
luglio 2006 mac
P.S.:
coperto dagli strepiti di tassisti e farmacisti, passa quasi in sordina l'annullamento di quella esenzione ICI pre-elettorale che aiutava gli enti ecclesiastici a scopo di lucro.
Il Vaticano sorvola e non si pronuncia più di tanto, memore della figuraccia rimediata mesi orsono.
Altro che spot carini sull'ottopermille, chiacchere strappalacrime a buon mercato (ancora... ) confezionate con tempismo degno di miglior uso.
Noi in tutto questo?
Vedi sopra: è solo una cosa normale, un privilegio eliminato, nessun prete mangiato. E contente siamo!
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